Per un libero professionista, specie se lavora nel campo della creatività, una delle fasi più difficili è quella della valutazione e della stesura di un preventivo. Questo è però un argomento che abbiamo già affrontato.

Oggi mi piacerebbe invece parlare della fase precedente, nella quale decidiamo se intraprendere o no un nuovo progetto.

Quando si ha passato un po’ di tempo lavorando in un settore, come ho fatto io in questi anni, toccando trasversalmente diversi aspetti della creatività, si arriva a una conclusione: la semplificazione è il miglior metodo.

Io ho quindi individuato tre fattori che, combinati, mi fanno decidere se accettare o meno un nuovo incarico: il compenso, il livello di difficoltà e l’interesse.

Ai due estremi ci sono la situazione nella quale nessuno dei tre viene soddisfatto (fuggite a gambe levate!) e quello (quasi fantascientifico) di un lavoro semplice, interessantissimo e ben pagato.
In quasi tutti i casi, se almeno due dei due parametri sono soddisfatti, inizio la fase di valutazione e stesura di preventivo e progetto.

E’ sicuramente un metodo di valutazione soggettivo, ma nella sua semplicità negli ultimi anni si è rivelato quasi sempre affidabile.

Tre parametri per valutare se accettare un lavoro