Non so a voi, ma a me personalmente le foto tessera non sono mai piaciute, almeno non al di fuori del loro uso “ufficiale”, ossia nei documenti di identità.

Nel ritratto e, in generale, nella fotografia di persone, invece, mi piace che il soggetto non se ne stia bello centrato in mezzo a uno spazio vuoto, ma, al contrario, preferisco che il suo viso, ma anche il suo corpo, “escano” ed “entrino” dall’inquadratura.

In altri termini, trovo più interessante che il soggetto sia benevolmente “tagliato” (ovviamente secondo una logica).

In questo modo, innanzitutto, riesco a concentrare maggiormente l’attenzione dello spettatore su ciò che voglio valorizzare (per esempio gli occhi, oppure l’azione nel caso della fotografia sportiva), oltre al fatto che l’immagine acquisisce maggiore dinamicità, lasciando, infine, a chi guarda la possibilità di “completare” ciò che non si vede con la propria immaginazione.

Qui sotto una breve galleria di esempi.