Uno dei vezzi più diffusi tra i fotografi di paesaggio, soprattutto se si muovono su un sentiero “ad anello” è quello di guardare e fotografare soltanto ciò che hanno davanti a sé e, al limite, al loro fianco.
Questo vizio aumenta poi spesso in modo esponenziale con la difficoltà dell’escursione e in presenza di soggetti noti di fronte a noi.
Per correggere questa abitudine radicata vi suggerisco di provare a muovervi in un’escursione molto semplice, che vi lasci tutto il tempo per fermarvi con calma e guardarvi alle spalle.
Le due foto che vi propongo sono il risultato di un esperimento di questo tipo.

Sono stati realizzate tempo fa lungo il sentiero (segnavia n. 14) che collega il comune di Gressoney Saint Jean con quello di Gressoney La Trinité, in Valle d’Aosta.
Salendo si è spesso in vista del Monte Rosa, fotografato in mille immagini simili a quella che segue.


Guardare verso il fondovalle, invece, mi ha permesso una seconda fotografia, a mio avviso più interessante per le forme della neve, per la composizione e per la drammaticità del controluce e delle nuvole.
E’ interessante notare che la post produzione delle due fotografie è stata più o meno simile, ma con due risultati molto differenti anche in termini di mood.

 

Impariamo, quindi, a vedere anche quello che c’è dietro di noi.