E’ apparentemente facile: basta fare una passeggiata in montagna o in campagna nei mesi caldi per incontrarla.

Non è poi un soggetto difficile come un selvatico, per la maggior parte del tempo se ne sta lì a brucare e a farsi fotografare, se lo volete.

Ci sono dei problemi ambientali, tipo i nugoli di mosche che spesso la circondano, ma sono questioni facilmente risolvibili.

Ma provate a guardare una mucca negli occhi: per la maggior parte il suo sguardo è abbastanza vacuo, al limite esprime una nascosta malevolenza.

E gli occhi sono l’elemento di massimo interesse nelle foto di soggetti viventi, pensate, per esempio, allo sguardo dei felini predatori o delle aquile.

Niente, nella mucca non c’è nulla di questo, bisogna veramente andare a caccia di quello che si nasconde dietro a ciò che, non a caso, viene definito uno “sguardo bovino“.

E’ una ricerca difficile, ma se siete in grado di rivelare un po’ di bellezza in quello sguardo, avete capito esattamente come cogliere quella che alcuni chiamano “anima” nei vostri soggetti, anche in quelli impossibili.

mucca