L’avvento del digitale in ambito fotografico ha sicuramente cambiato molto nei comportamenti dei fotografi, a mio avviso ciò vale più per i fotoamatori che per i professionisti (ammesso che questo tipo di distinzione abbia ancora senso).
Il fatto di avere eliminato i costi per la pellicola e per la sua lavorazione ha sicuramente aumentato il numero delle immagini scattate da ogni singolo dilettante. Allo stesso modo l’esposizione fornita dai social network o da siti come Flickr, che permettono a tutti un feedback immediato e, perché no, anche di solleticare la propria vanità.
Bisogna però stare attenti: su Internet vige sempre una certa netiquette, difficilmente qualcuno dirà che un vostro scatto è brutto, anche in siti che, come 500px, sono piuttosto selettivi.
La vera prova è ancora la stampa: le vostre foto mostreranno tutta la loro bellezza, o i loro difetti, solo appese su un muro, in un formato sufficientemente grande.
Vediamo quale potrebbe essere la vostra evoluzione in base alla selezione delle vostre immagini: da innamorati a spietati.

Fase 1 – L’entusiasmo

Il fotoamatore passa sicuramente una prima fase di “innamoramento compulsivo“, scattando decine di foto a ogni uscita, generalmente in automatico, e pubblica quasi tutto su Internet, condividendolo soprattutto con gli amici.
E’ il romantico momento degli orizzonti storti, dei bilanciamenti del bianco improbabili, delle amputazioni di arti nelle foto a figura intera, della neve blu, del ghiaccio verdastro e del tripudio del kitsch nella scelta dei soggetti e della composizione.

Fase 2 – L’autocritica

Due sono i fattori che traghettano in questa fase: il confronto con gli altri e l’acquisizione di un bagaglio tecnico.
E’ il momento nel quale si presta più attenzione allo scatto,  si passa dagli automatismi all’esposizione a priorità, si inizia a curare l’inquadratura e a cercare di imitare gli scatti di altri autori.
A seconda delle inclinazioni personali, si iniziano a sviluppare un gusto e uno stile personali e un repertorio sempre più definito.
Si scatta ancora molto, ma a casa si inizia a buttare via parecchio materiale in fase di selezione, a modificarlo in post produzione e a pubblicarlo in community specifiche per fotografi di ogni livello, come Flickr.

Fase 3 – La consapevolezza

Lo stile è qui definito, la tecnica viene padroneggiata con una certa sicurezza, il corredo aumenta e, soprattutto, si scatta sempre meno, evitando fotografie che già a priori si sa che verranno scartate.
Ormai non sono più il caso o l’imitazione a portare all’immagine, ma il punto di partenza è l’idea.
Lo scatto avviene già proiettato verso la post produzione.
La pubblicazione delle fotografie ritenute migliori (in numero maggiore rispetto agli scatti totali di ciascuna sessione, visto che si fotografa già in modo consapevole, il che riduce la selezione successiva) avviene su blog e siti personali, o in community di alto livello, come 500px.
Si inizia anche a considerare la stampa di qualità o la creazione di un libro per le fotografie più belle.
E’ il primo passo verso il mondo dei “fotografi consapevoli”.