Uno degli elementi che, secondo me, bisogna imparare a conoscere per fotografare bene c’è senza dubbio la luce.

Per farlo dobbiamo anche abbandonare qualche timore. Il primo, ne abbiamo già parlato, è quello che riguarda l’uso del flash (o di luce continua), anche mischiato alla luce naturale.

Il secondo, quasi atavico, è invece la paura del controluce. La luce che proviene da dietro il soggetto, backlight, invece è spesso un validissimo alleato, specialmente se mischiata ad altre luci.

Gli schemi di illuminazione sono infiniti, però posso fare qualche esempio. Nel ritratto, se il soggetto è già illuminato da un paio di luci (main light e fill-in), una leggera backlight lo “stacca” dallo sfondo, ne valorizza la silhouette e rende più “vivi” elementi come i capelli.

Nell’esempio che vi propongo sotto lo schema luci è ancora più semplice, una luce diffusa ottenuta “sparando” il flash sul soffitto, con una leggera inclinazione in avanti, e una backlight ottenuta dal secondo “rimbalzo”, più tenue, della stessa luce sulla giacca bianca dello chef.

L’effetto è morbido, pulito, ma nitido e lo stacco dei piani, già evidenziato dallo sfuocato, è ulteriormente valorizzato dalla backlight.

Proprio questo stacco è l’elemento caratterizzante dell’immagine che ho usato per una locandina, quindi mi servivano esattamente due elementi a fuoco, la salsa a sinistra e il gamberetto in secondo piano. La backlight è stata utilissima, non solo per questo, ma anche per accentuare l’aspetto highkey dello sfondo, che mi serviva per inserire delle scritte.

backlight