Ne sono convinto: la fotografia deve essere rapida.

Nella sua esecuzione, infatti, la vedo come opposta ad altre forme di espressione visiva, come la pittura, ma anche come il cinema e il video.

Ovviamente parlo di esecuzione, ossia dello scatto, non di tutta l’attività precedente e di quella successiva, dal progetto sino alla postproduzione e presentazione al pubblico, che sono necessariamente “slow“.

Ed è per questo che mi piacciono set, luci e attrezzature semplici, che mi permettono di muovermi liberamente e di fotografare con rapidità e con efficienza.

Per lo stesso motivo non amo troppo il treppiede, nemmeno quando fotografo paesaggio o architettura, mi vincola troppo, mi trovo meglio a cercare l’inquadratura e l’interpretazione del soggetto tramite una forma di pensiero e di tecnica più veloci, che spesso vengono scambiate per istinto.

Non credo nell’istinto, ma piuttosto in una forma di “pensiero veloce” che è il risultato di tecniche e di idee derivanti da un sorta di “allenamento” a sua volta, invece, “lento“.

Prendetevi quindi tutto il tempo per acquisire la tecnica e per sviluppare la vostra capacità di visione, in questo modo fotograferete meno, ma meglio, più velocemente, ma con maggiore efficacia.