Il treppiede? Utilissimo, ma lo uso il meno possibile!

Non è una contraddizione, ma il cavalletto, che sicuramente parecchi colleghi utilizzano proficuamente in molte situazioni, per me è spesso più un intralcio che altro.

La mia fotografia è più “anticipata” che “meditata” e difficilmente uso lunghi tempi di esposizione (acque e nuvole setose personalmente mi danno l’orticaria).

Mi piace spostarmi per cambiare l’inquadratura e sovente baratto volentieri un po’ di rumore per qualche ISO in più.

In molte situazioni mi è poi comodo usare il flash.

Riconosco, insomma, grande utilità del treppiede nel paesaggio e nello still-life “puri”, ma sono situazioni nelle quali difficilmente mi trovo.

Ho un rapporto migliore con il monopiede, leggero e comodo alleato nella fotografia sportiva.

Il mio approccio nei confronti dell’attrezzatura è sempre più “minimal” e meno “fetish“, meno “roba” metto nella borsa, più sono contento.

Ne parleremo nei prossimi giorni, vi racconterò del mio recuperato e idilliaco rapporto con il 50mm