Una premessa: questo non è un “coccodrillo”, ma qualche sensazione assolutamente personale sulla morte di un artista che ha fatto del cambiamento e dell’evoluzione lo scopo di tutta la sua vita.

Musicalmente Bowie non rientra molto nelle mie corde, ma la sua espressione artistica, molto più completa, ha curiosamente attraversato spesso la mia vita.

Da ragazzino appassionato di fantascienza ho amato la sua interpretazione di un alieno fragile e diverso dai cliché, negli anni successivi ricordo le disperate corse dei ragazzi di Christiane F, accompagnati da Heroes, la versione minimalista di America nel concerto in memoria delle vittime dell’11 settembre, ma anche i duetti, le collaborazioni e le citazioni e le cover delle sue canzoni a opera di altri artisti.

Bowie era un coraggioso camaleonte e forse per questo la sua scomparsa colpisce trasversalmente noi abitanti di un mondo oggi così grigio.

Mi piace ricordarlo con l’interpretazione veramente “spaziale” di Space Oddity di Chris Hadfield.