Per molto tempo Lightroom è parsa essere l’unica soluzione per una rapida e comoda gestione di grosse quantità di immagini, dall’importazione a catalogazione, sino all’editing e all’output.

Nel tempo, però, le alternative si sono presentate e sono cresciute, come Capture One, che ho adottato da qualche tempo e che mi pare essere una soluzione più professionale rispetto a quella di Adobe.

Certo, l’interfaccia è più complessa (ma lascia più spazio all’immagine, organizzando in modo diverso i tool), così come lo sono gli strumenti, però vi sono molti vantaggi che mi fanno propendere per questo programma.

Prima di tutto il tethering è molto più evoluto di quello di Lightroom, così come la gestione del colore e dell’esposizione.

Trovo poi molto valida la sezione dedicata alla nitidezza.

In generale, poi, mi sembra che i risultati dell’editing, anche “spinto”, siano migliori di quelli di Lightroom, con un aspetto più naturale e con meno rumore.

Se siete interessati a conoscere questo programma, al momento propongo corsi di base e avanzati “su misura” in formula one-to-one o per piccoli gruppi (contattatemi per informazioni), dato il tipo di utenza, “pro” o “semi-pro”. Sono però sicuro che questo standard, magari anche grazie a una futura semplificazione dell’interfaccia, nel tempo si imporrà anche al pubblico degli amatori.

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