La vita è un processo dinamico e fluido, il cui motore è il cambiamento, lavorativo, del luogo di residenza, della composizione famigliare, …

Curiosamente, però, spesso tendiamo a diventare pigri e ritualizzati in ambiti “piccoli”, nei quali una maggiore flessibilità ci porterebbe, con uno sforzo minimo, a lavorare in modo più comodo ed ergonomico.

Ecco un piccolo esempio: quanti di voi cambiano a seconda delle necessità del momento il colore dell’interfaccia del software con il quale lavorano (per esempio Photoshop o Lightroom)?

Eppure si tratta di una pratica che, con pochi click, ci può fare lavorare meglio, a seconda dei fattori ambientali (più o meno luce) o, come nel caso della sequenza che vi presento di seguito, dei colori delle immagini sulle quali stiamo lavorando.

Il confronto è semplice, lavorando con un’immagine con uno sfondo in parte scuro, portare l’interfaccia a un tono di grigio più luminoso la “stacca” meglio dal piano di lavoro virtuale sulla quale è stata posta. La sequenza riguarda Photoshop , ma lo stesso concetto è applicabile anche a Lightroom.