Il web 2.0 è potenzialmente uno strumento molto interessante per chi voglia promuovere un’attività o una località.
Considerando l’ambito turistico, praticamente non esiste un consorzio o una pro loco che non abbiano almeno un profilo Facebook o Twitter.
Frequentando questi profili, si trova di tutto, da contenuti interessanti e professionali, sino a materiale al limite del dannoso.
Se siete interessati alla promozione della vostra località o struttura turistica, tenete a mente almeno questi cinque punti:

  1. proiettatevi all’esterno. Dovete pubblicare materiale che interessi e che emozioni il pubblico, non voi. Pensate sempre nell’ottica di chi frequenta la vostra località occasionalmente, e non con quella di chi ci vive;
  2. curate il contesto. Allo stesso modo, se citate persone, avvenimenti, luoghi fortemente legati al territorio, non è detto che anche gli esterni li conoscano. “Pinco Pallino è arrivato primo alla gara” dirà molto ai local, ma per tutti gli altri converrà spiegare chi è Pinco Pallino, che gara ha vinto, dove e quando;
  3. forma e sostanza. La generazione e creazione dei contenuti è un lavoro, che richiede capacità e competenze precise. Spesso la gestione dei social network viene invece affidata a personale che ricopre altre funzioni. Se non volete affidare a professionisti esterni i vostri social network e la vostra comunicazione, investite nella formazione specifica del vostro personale interno;
  4. il linguaggio. Se il vostro pubblico è internazionale, almeno l’inglese è d’obbligo, così come dovrete prestare attenzione a giochi di parole o espressioni idiomatiche che a un pubblico non italiano possono non dire nulla;
  5. siate rapidi nelle reazioni. Rispondete subito ai commenti e alle richieste. Soprattutto non bannate nessuno, anche il troll più aggressivo può essere ricondotto alla ragione con un po’ di capacità e pazienza.
Soprattutto, ricordatevi che “less is more“: sono meglio pochi contenuti di qualità di molti mediocri, così come è consigliabile curare al meglio un solo canale di comunicazione, piuttosto che saltare da un social network all’altro senza una linea precisa e coerente.