Uno dei modi per comprendere il lavoro di un fotografo è quello di analizzare il suo rapporto con il soggetto.
Alcuni di noi, infatti, amano distaccarsene, altri, come me, preferiscono entrare in relazione con ciò che fotografano.

In parte è una questione di tecnica (scelta dell’ottica, punto di vista, composizione,..), in parte (quella più importante) si tratta di approccio.

Personalmente io preferisco utilizzare del tempo per conoscere ciò o chi fotografo, ben prima di prendere in mano la macchina fotografica.

Tra tutti i generi fotografici, quello che ci rende più facile sperimentare i due approcci (e tutte le sfumatura intermedie, ovviamente) è la fotografia street, nella quale si è totalmente immersi nell’azione delle persone, che è la vera ricchezza di questi scatti.

Le due foto che seguono sono la semplificazione dei due approcci, una visione più “voyeuristica“, uno scatto “rubato” con teleobiettivo e, per composizione e postproduzione, ridotto a una silhouette, e una fotografia nella quale il soggetto guarda  quasi direttamente verso di me, creando un’interazione diretta anche con gli occhi di chi guarderà la foto.

Interagire e conoscere i soggetti è anche divertente, crea una connessione tra noi e il soggetto che è stimolante e arricchente, non sprechiamo questa occasione.