Tra tutti i social media, sicuramente Instagram è quello più interessante per i fotografi, anche più di risorse come 500px, troppo “pulitine”.

Instagram, poi, non è solo un mezzo di presentazione delle foto, ma rappresenta un flusso di lavoro veramente completo, anche se minimale, dallo scatto all’editing, sino alla pubblicazione e condivisione.

Molti “pro” sono presenti su questa piattaforma, come conferma anche un articolo di Time che presenta cinquanta fotografi americani che vale la pena di seguire proprio su Instagram.

Gli approcci sono molto diversi: si va dalla semplice presentazione di foto scattate con reflex e postprodotte con il computer, sino all’approccio più “purista“, che prevede scatto ed editing con lo smartphone.

E’ questa l’etica che applico anche io: anzi, il mio profilo Instagram rappresenta proprio la parte più istintiva e “sporca” della mia ricerca fotografica.

Sì, vale la pena di essere su Instagram, più che per noi stessi che per il pubblico, per liberarci ogni tanto dagli orpelli di un approccio e di una tecnica fotografici a volte troppo “precisini“, per ritrovare il puro divertimento dello scattare senza troppi vincoli.

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