Qualche tempo fa ho rivisto il DVD Gabriele Basilico, della collana Fotografia italiana, che può essere acquistato a un prezzo piuttosto conveniente anche su Amazon
Tra i tanti concetti interessanti, mi ha colpito, per l’ennesima volta, quello dell'”entrare in sintonia” con ciò che si sta fotografando, con calma e lentezza.

Il banco ottico, usato da Basilico, impone questa forma di meditazione visiva e visionaria, dai tempi necessari alla composizione, sino al fatto che l’inquadratura è astratta, in quanto capovolta.
I fotografi di natura non sono estranei a questo concetto: ci si “apposta”, si resta fermi e piano piano il paesaggio inizia a popolarsi di animali.
Lo stesso può avvenire in ambiente “street” nel quale, nel momento in cui inizierete a confondervi con l’ambiente, le persone si muoveranno con maggiore spontaneità.
Anche nella fotografia di paesaggio questa pratica è utile.
Lo stare fermi e osservare ci rende più consapevoli di elementi del paesaggio che inizialmente non vedevamo, così come del suo cambiamento dinamico (le nuvole, lo spostamento del sole e quello conseguente delle ombre, …).
Ovviamente non ci sede fare cogliere impreparati: è fondamentale sapere reagire agli stimoli e intervenire con rapidità sulle regolazioni della fotocamera.
Provateci: invece che “imporvi” su ciò che fotografate, oppure “subirlo”, sedetevi, e, con lentezza e consapevolezza, entrateci in relazione, con rispetto.