Le app per il tethering sono molte, alcune gratuite, altre a pagamento.

Io, se devo controllare la mia fotocamera, solitamente uso Dslr Dashboard, che mi permette di impostare tutti i parametri che mi servono, come tempi, diaframmi, ISO, …, collegando la fotocamera via cavo USB o Wi-Fi.

E’, insomma, un’app decisamente “pro”, però, guardandomi in giro, ne ho trovata un’altra, che è complementare a Dslr Dashboard: Triggertrap.

Questa non è un’app specificatamente per il tethering, ma supporta delle nuove funzionalità che Zoolander definirebbe senza dubbio “figose“.

Triggertrap richiede uno speciale cavo per collegare lo smartphone alla vostra fotocamera (prezzo medio intorno alle 30 sterline).

L’azienda è stata molto disponibile a inviarmi un kit di prova per la mia Nikon D600, che mi è arrivato insieme a una comoda staffa “reggi smartphone”, da montare sopra alla slitta del flash.

Fatto questo, basta collegare il cavetto dedicato alla fotocamera (nel mio caso alla porta GPS) e al telefono, tramite il jack audio.

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La trasmissione delle informazioni avviene tramite questo connettore, dovete solo ricordarvi di alzare al massimo il volume dello smartphone, dopodiché siete pronti a usare l’app.

Ci sono tutte le funzioni utili per lo scatto remoto: quello alla pressione del pulsante, al suo rilascio, la modalità B e il rilascio temporizzato.

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La sezione Timelapse è a dir poco fantastica, con modalità che vanno da quella classica, sino al timewarp e al bramping.

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Potete poi attivare lo scatto con un suono, regolando la sensibilità del microfono, oppure creare set HDR che vanno oltre ai limiti imposti dal bracketing della fotocamera.

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Ci sono poi due utility: il calcolatore di albe e tramonti, che sfrutta anche il GPS, e quello dei filtri ND.

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Se, infine, volete sfruttare Triggertrap in remoto, potete usare lo smartphone collegato alla fotocamera in modalità slave e un altro come master, in Wi-Fi.

Nei prossimi giorni avrò la possibilità di provare Triggertrap sul campo, ma so già che, tra temporizzatori, timelapse e HDR “estremi” avrò sicuramente di che divertimi!