Chi si occupa di musica sa quanto sia importante verificare gli strumenti, l’amplificazione e tutto ciò che il musicista utilizza, nell’ambiente nel quale si suonerà.

E’ il soundcheck, del quale vi mostro un esempio qui sotto.

Anche noi fotografi possiamo trarre beneficio da un “viewcheck“; di seguito vi indico i punti principali che caratterizzano il mio:

  • pulizia del sensore: scatto una foto al cielo con la minima apertura di diaframma, per verificare eventuali macchie;
  • pulizia delle lenti: uno sguardo alle lenti, usandole come se fossero dei cannocchiali, pulizia con LensPen;
  • ottiche e corpo macchina: funzionamento di zoom e autofocus, corretta esposizione, regolazioni (esposizione, messa a fuoco, ISO, …) specifiche per la sessione di shooting, …;
  • treppiede: controllo che lo scorrimento di asta centrale e sezioni delle gambe non presenti problemi e verifico blocchi vari e testa;
  • accessori: controllo lo stato delle batterie, dello scatto remoto, del flash, del materiale per la pulizia e dei filtri;
  • memorie: tramite computer, verifico che non ci siano problemi di lettura e scrittura dei dati;
  • smartphone e tablet: stato di carica, batterie di ricambio, app necessarie, eventuali mappe offline, manuali e documentazione varia;
  • zaino o borsa: controllo lo stato di cinghie e imbottitura.

Questo in generale, in situazioni specifiche il check si può allargare a sistemi di illuminazione, abbigliamento particolare, …

Se possibile, vi consiglio di effettuare i vostri controlli in un ambiente luminoso, pulito e ordinato, con un bel tavolo a disposizione.

Nella realtà, però, ci abitueremo in fretta a fare le nostre verifiche in macchina, sul treno, in un rifugio di montagna, nel mezzo di un incasinatissimo set di moda, …

Coltiviamo, insomma, l’ordine, preparandoci a muoverci anche nel caos!