Ci sono pochi luoghi al mondo che mi affascinano come NYC, una città che per me è, tra l’altro, il condensato dell’intera umanità.
E’ ovvio che una tale ambiente stimoli progetti di ogni tipo, tra i quali mi è piaciuto in modo particolare Humans Of new York, che unisce aspetti fotografici e di indagine sociale.
Brandon Stanton, fotografo di Atlanta, è arrivato a New York nel 2010 e, immediatamente, ha iniziato a fotografarne gli abitanti, pubblicando inizialmente le immagini su Facebook.
Questa ricerca, apparentemente casuale, si è trasformata in un blog, che unisce immagini e racconti dei protagonisti, che spesso condividono con noi i loro problemi, sogni e aspirazioni.
Raccontare tutta l’umanità di New York è impossibile, però i racconti dei soggetti di Stanton sono emozionanti al pari dei loro ritratti.
Il progetto si è evoluto in un libro, dal prezzo contenuto, che vi consiglio, almeno per sostenere il lavoro del suo autore.
Il lavoro di chi ha il coraggio di passare gran parte della sua attività professionale (3-4 ore al giorno) sulla strada, raccontando storie stra-ordinare, ogni giorno, condividendole con noi.

Il progetto, ovviamente, come si suol dire “vanta numerosi tentativi di imitazione“, tra i quali il casereccio Umani a Milano.
Se volete dare uno sguardo all’umanità milanese, però vi consiglio, invece, il bel film con Antonio Albanese, L’intrepido.